Vaschette per cibi caldi e freddi plastic free biocompostabili

In questi ultimi mesi in cui le attività economiche stanno ricominciando a muovere i primi timidi passi su un mercato ancora traballante, quello che conta davvero è riuscire a razionalizzare tutte le spese senza andare però a incidere sul servizio finale al cliente. Occorre essere molto pragmatici e cercare le migliori offerte dei fornitori e dei servizi sul mercato, in modo da ottimizzare anche il fatturato. Ma se a questo bisogno associamo anche la necessità di cambiare stile di vita e di impattare meno sull’ambiente, scopriamo che c’è una realtà interessante che riguarda la produzione di vaschette per cibi caldi e freddi, biocompostabili, e che ti vogliamo raccontare qui, perché è una storia davvero bella.

Vaschette per cibi caldi e freddi plastic free, una scelta di vita

Si può arrivare a produrre dei prodotti plastic free per seguire un sogno? Sì, si può. Perché il business non è soltanto avere una bella idea e vendere un prodotto o servizio per “fare soldi”, ma anche un’occasione per cercare di cambiare le cose, per dare un contributo al pianeta e rendere il mondo in cui viviamo migliore, anche senza fare cose eclatanti.

E allora ti raccontiamo una storia fatta di sogni, non solo di business, di ideali, di amore per la terra e tutto ciò che ci circonda. Un amore che ha consentito a dei giovani imprenditori di trovare non solo la via per mettere su una startup, ma anche per produrre dei piatti compostabili da fornire a ristoranti e mense aziendali contribuendo alla salvaguardia del pianeta.

Tutto ha inizio da una scelta di vita importante, quella di una giovane famiglia che ha deciso di cambiare radicalmente stile di vita, avvicinandosi alla natura e traendo da questa ispirazione. Così, Zaira e Giuseppe, con la loro famiglia, decidono di trasferirsi in una casa rurale e da Ravenna vanno a vivere in Abruzzo, nella campagna, godendo, dalla cima di una collina, del magnifico paesaggio dell’Adriatico da un lato e del Gran Sasso dall’altro.

La casona, come viene chiamata, è tutta da ristrutturare, ma con impegno e passione, un vecchio casolare abbandonato diventa, grazie a tanti elementi di riciclo, un’abitazione confortevole e uno spazio naturale e permaculturale.

Da qui, aprire una partita Iva e creare un’associazione, Arci Natura, il passo è breve, ancor più trasformarla in cooperativa con l’intento di offrire alternative alla plastica e combatterne l’utilizzo usa e getta.

La nascita di Ekoe

Dapprima un’associazione culturale, nata nel 2011, poi una cooperativa, nel 2015 e infine una Società benefit, nel 2020. Quale l’obiettivo? Abolire l’uso della plastica derivata da petrolio favorendo l’utilizzo di monouso compostabile.

Da questo punto in poi sono stati realizzati numerosi progetti, incassate anche tante sconfitte, senza mai perdere quell’entusiasmo e quella voglia di cambiare le cose. Si inizia a collaborare con bar, ristoranti, stabilimenti balneari, mense, la filiera dello street food, aprendo sempre nuove strade che portano alla diffusione del monouso compostabile.

La vision è quella che mediante un atteggiamento consapevole, come quello inerente all’utilizzo di usa e getta compostabile, di detergenti ecolabel a basso impatto ambientale, si possano modificare anche le abitudini più radicate fino a compiere dei semplici gesti che ci rimettano in sintonia con la terra e la natura.

I prodotti di Ekoe

Oggi Ekoe fornisce una serie di prodotti per mense e ristorati, come le vaschette compostabili, vaschette per cibi caldi e freddi, anche con coperchio, ecologiche; vaschette monouso per alimenti per mense, che possono essere termosigillabili, oppure delle vaschette semplici con le quali consegnare i propri piatti ai clienti.

Ci sono anche vaschette idonee per l’utilizzo nel microonde o per la cottura al forno, ideali per chi ha una gastronomia, o vaschette a scomparto. Insomma, c’è una soluzione intelligente per ogni esigenza e, soprattutto, in linea con le esigenze del nostro pianeta.