Tecniche di cottura al barbecue a gas: diretta e indiretta

Con l’arrivo della bella stagione ritorna anche la voglia di cenare all’aperto. Ovviamente fortuna per chi ha lo spazio, soprattutto di questi tempi, per poter trascorrere qualche ora fuori casa. E cosa c’è di più bello di un gustoso arrosto, in una tiepida sera o a un ricco pranzo? Vediamo allora quali sono le principali tecniche di cottura al barbecue a gas.

Tecniche di cottura al barbecue a gas, cosa devi sapere

Ci sono diversi tipi di barbecue a seconda del tipo di alimentazione, quello che noi esamineremo oggi è quello a gas. Infatti, ogni tipologia di barbecue richiede diverse modalità di cottura. La scelta dipende, appunto, dal barbecue che si possiede. Per quanto riguarda le tecniche di cottura del barbecue a gas (ma alcune sono valide anche per il barbecue a brace).

Principalmente possiamo distinguere 3 tipi di cottura, la cottura diretta, quella indiretta e l’affumicatura, tutti metodi che possono essere eseguiti sia con un barbecue a gas che con altri tipi di barbecue.

La cottura diretta, in cosa consiste

Per quanto riguarda la cottura diretta con barbecue a gas, l’uso del coperchio è la carta vincente. Infatti, in questo modo, si riescono a cuocere deliziosi arrosti, croccanti e gustosi all’esterno e morbidi e succosi all’interno.

Come metodo è il più conosciuto forse, perché è la classica grigliata che un po’ tutti abbiamo visto fare o fatto. In pratica il calore cucina i cibi mediante irraggiamento diretto del calore, ma anche mediante conduzione del calore della griglia. Questa, più frequentemente è d’acciaio o ghisa.

Le temperature che vengono così raggiunte si aggirano attorno ai 300 gradi e oltre, così da cuocere carne di piccola e media pezzatura, spiedini, hamburger, salsicce, piccole bistecche, ma anche piccoli pesci e gamberi. La grigliata con cottura diretta si riconosce dai quadrotti della griglia che restano come stampati sulle carni.

La cottura indiretta

Questo tipo di cottura è tutto sommato semplice e pratica. A differenza di quella diretta, qui occorre avere molta più pazienza, perché si tratta di un tipo di cottura più lunga, quindi occorre sostanzialmente calcolare bene a che ora si vorrà mangiare in modo da iniziare la cottura per tempo.

Il vantaggio di questo metodo, però, è che non richiede una vigilanza costante come il precedente metodo. Questa lunga cottura è ideale per carni corpose o grandi pezzature, come per esempio grosse bistecche, arista, capocollo, pollo.

Per avviare la cottura si devono accendere i bruciatori esterni e si posizionano i cibi all’interno della griglia di cottura. In questo modo il calore può circolare più o meno come fa con il forno ventilato.

In un barbecue semplice si divide il barbecue in due parti, in una si troverà il bruciatore acceso, nell’altra vi sarà il bruciatore spento. I cibi vengono posizionati sulla parte opposta a quella col bruciatore acceso e così il calore non arriverà direttamente al cibo, cuocendolo per convenzione di calore.

Ideale per dell’ottimo pesce o per un intero pollo, cuoce senza bruciare, lasciando le carni tenere e succose, ma ben cotte anche all’interno.

Il metodo dell’affumicatura

Anche questo metodo di cottura richiede tempi lunghi. Infatti è comunque un tipo di cottura indiretta, ma fatta con temperature molto basse, ovviamente con affumicatura. Perfetto per qualsiasi pezzatura e taglio di carne, questa cottura va fatta con coperchio sempre chiuso.

Quale barbecue scegliere

Se non lo si possiede ancora, ci si può chiedere quali siano i migliori barbecue a gas. In realtà non si tratta solo di quale sia il migliore, ma soprattutto di quale sia quello più vicino alle nostre esigenze.

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