Tajarin al burro di cacao e tartufo: ricetta tipica piemontese

se stai cercando una ricetta raffinata ed elegante, ma allo stesso tempo di semplice esecuzione allora i Tajarin al burro di cacao e tartufo, ricetta tipica piemontese, è quello che stai cercando. La pasta fresca appena preparata e realizzata con un particolare mix di farine che provengono da grani antichi e vengono macinate a pietra per mantenerne intatte tutte le proprietà organolettiche e il sapore viene saltata con il burro di cacao e impreziosita con una generosa dose di tartufo.

• Difficoltà: media
• Preparazione: 30 minuti
• Riposo: in frigo per 1 ora
• Cottura: 3 minuti
• Porzioni: 4 persone

Ingredienti

Per la pasta:

  • Farina macinata a pietra 50 grammi
  • Farina tipo 0 190 grammi
  • Uova 2 + 1 tuorlo
  • Acqua fredda qb

Per il condimento:

  • Burro di cacao 50 grammi
  • Tartufo 20 grammi
  • Pepe

Per la realizzazione della ricetta è consigliato l’uso di una impastatrice planetaria, se ne sei sprovvisto e vuoi farti una idea sui modelli e sui prezzi puoi consultare questo articolo sulle impastatrici planetarie.

Preparazione dei Tajarin al burro di cacao e tartufo

Per prima cosa bisogna miscelare le farine. Quindi inseriscile all’interno della planetaria e fai fare alcuni giri. A questo punto accendi la planetaria e inserisci le uova, due intere più un tuorlo e appena vedi che l’impasto si comincia a rapprendere aggiungi un goccio d’acqua fredda per ottenere un impasto consistente.

Togli l’impasto dalla ciotola della planetaria, lavora per un paio di minuti a mano e ottieni una palla, avvolgi l’impasto con della pellicola per alimenti e mettilo a riposare in frigo per 1 ora.

Trascorsa l’ora di riposo togli l’impasto dal frigo e dividilo in pezzi abbastanza piccoli da poter passare nei rulli. Passali nei rulli per più volte ripiegandoli su se stessi poi diminuisci pian piano lo spessore.

Per realizzare i Tajarin al burro di cacao e tartufo serve una sfoglia piuttosto sottile, quindi è consigliato arrivare fino a uno o due scatti prima del minimo. Una volta ottenute tutte le strisce mettile su un canovaccio pulito a asciugare, meglio se appese, girandole ogni tanto per circa un ora.

Quando vedi che la pasta sarà asciutta ma non secca è il momento di passare tutte le strisce nella trafila. Una volta ottenuti i Tajarin stendili morbidamente infarinandoli leggermente per terminare l’asciugatura.

Adesso sei pronta per ultimare la ricetta. Sciogli il burro di cacao in un’ampia padella. Lessa in abbondante acqua salata i Tajarin per un minuto, poi scolali e mettili nella padella con il burro di cacao, falli saltare con un po’ di acqua di cottura e abbondante pepe.

Arrotola i Tajarin con un mestolo e una forchetta e mettili su piatti da portata. Affetta il tartufo su ogni piatto e servi ben caldo. Per questa ricetta sono stati utilizzati 5 grammi di tartufo a porzione, ma se piace il gusto particolare del tartufo nessuno vieta di abbondare.

Curiosità

Il tartufo

Utilizzato da sempre per dare gusto a primi piatti, carni e pesce sul nostro territorio si trovano molti tipi di tartufo. Visto il costo piuttosto elevato del tartufo è necessario saperlo scegliere e conservare nel modo corretto. I requisiti per la scelta sono fondamentalmente due:

• Consistenza: deve mostrarsi duro ma non essere gommoso;
• Profumo: deve avere un profumo particolare di “tartufo”.

Per conservare al meglio il tartufo andrebbe lasciato asciugare all’aria in modo da poter rimuovere la terra con l’apposita spazzola. Ricorda che si tratta comunque di un fungo e che quindi andrebbe consumato entro una settimana. I tartufi possono essere conservati in frigo dopo averli lavati e asciugati avvolti in carta da cucina da cambiare appena diventa umida e tenuti in un barattolo ben chiuso altrimenti tutto il frigorifero prenderà sia l’odore che il sapore del tartufo.

I tartufi possono anche essere congelati interi o a fette oppure in olio con sale e aglio. Un ottimo modo è quello di sciogliere del burro a bagnomaria e unire il tartufo grattugiato per poi congelarlo e utilizzarlo su tutti i piatti che vuoi. Sempre ottimo il metodo del riso e dell’essiccazione.

Burro di cacao

Nonostante il nome non è dolce e viene utilizzato con le modalità degli altri condimenti. Ha un punto di fumo piuttosto alto 230°C contro i 110°c del burro e i 180°C dell’olio evo. Non contiene glutine e colesterolo e può essere utilizzato per la cottura di tutti i cibi. lo si può trovare in tavolette simili ai cioccolatini pronto da sciogliere. Se non lo trovi nel tuo supermercato di fiducia prova online oppure in cioccolateria.