Alimentazione sana per l’uomo e per l’ambiente

Il settore Food & Beverage in Italia presenta un trend in crescita stabile che negli ultimi anni ha fatto registrare un incremento di posti di lavoro molto significativo, soprattutto nel Mezzogiorno.

Il comparto agroalimentare rappresenta il 12% del PIL nazionale con un valore maggiore di 200 miliardi di euro.

L’Italia è patria della dieta mediterranea e di chef eccellenti, di piatti invidiati e riproposti (non sempre bene purtroppo) nelle cucine di tutto il mondo. 

Decisamente una fonte di orgoglio e di identità nazionale molto forte, sebbene presenti delle cucine molto diverse a livello regionale, elemento che arricchisce ulteriormente il pregio della “Cucina Italiana”.

Negli ultimi anni la consapevolezza del problema ambientale a livello globale, è divenuto un vero e proprio game changer anche nel settore agroalimentare, che ha condotto e continua a condurre verso un importante cambiamento nelle nostre abitudini in questo settore.

Alimentazione corretta e inquinamento 

Oggi i concetti di alimentazione sana e alimentazione corretta non dovrebbero più essere considerati slegati dal problema ambientale. 

Forse vi starete chiedendo perché, quindi ve lo spieghiamo subito.

Alla base di questo concetto ci sono due importanti fattori: 

  1. Il settore agroalimentare è tra i settori più inquinanti in assoluto

Quando pensiamo all’inquinamento spesso ci salta subito in mente un comignolo di una fabbrica che emette fumi inquinanti.
Questo sicuramente dimostra che l’idea che il comparto industriale comprometta gravemente la salute del nostro pianeta è ben radicato nelle nostre menti.

Ciò che risulta meno noto e quindi più incredibile ai nostri occhi, è la correlazione tra il settore agricolo e l’inquinamento e questo comporta una valutazione sottostimata dei relativi danni.

Coltivazioni e allevamenti intensivi sono responsabili del 25% di emissioni inquinanti a livello globale. E questo preoccupante dato è derivante da vari fattori:

  • l’utilizzo dei carboni fossili dei mezzi utilizzati per lavorare all’interno dei terreni destinati a colture e allevamenti
  • l’utilizzo di fungicidi, acaricidi, insetticidi e altri prodotti fitosanitari che vengono irrorati sulle colture, causando un danno ambientale
  • l’utilizzo eccessivo e massiccio di fertilizzanti e pesticidi ricchi di azoto e fosforo sui cereali utilizzati come nutrimento negli allevamenti intensivi.
    Spesso queste sostanze si diffondono su ampie estensioni di terra e penetrano in profondità inquinando le falde acquifere
  • i rifiuti degli animali negli allevamenti contengono grandi quantitativi di azoto e fosforo. Qualora le deiezioni animali venissero usati come letame per nutrire il suolo non sarebbe un problema, ma negli allevamenti intensivi questi rifiuti sono concentrati in aree molto limitate, quindi una cattiva gestione di questi rifiuti può provocare un ulteriore inquinamento dell’ambiente
  • emissioni di CO2 derivanti dal trasporto degli alimenti, spesso spediti verso destinazioni molto lontane dal luogo di produzione
  1. L’inquinamento non avviene solo a livello ambientale ma riguarda in primis il cibo prodotto che consumiamo sulle nostre tavole.

Come potete leggere in questo articolo del Corriere, il cibo con cui ci nutriamo risulta essere sempre più inquinato con gravi rischi per il nostro organismo.

Alimentazione e Ambiente: cosa fare

Quindi cosa possiamo fare attivamente per fare la nostra parte?

Informarci, scegliere e acquistare in maniera consapevole.

Possiamo ridurre il consumo di carne rossa, preferire frutta e verdura di stagione, possibilmente prodotti a km 0 o quantomeno made in Italy, aumentare il consumo di cereali e legumi diversi riducendo il consumo di cereali frutto di colture intensive.

Possiamo e dobbiamo scegliere sempre di più prodotti derivanti da agricoltura e allevamenti biologici, il cui processo produttivo è regolato da una serie di buone pratiche che fanno bene all’ambiente e al cibo che consumiamo.

Dulcis in fundo, possiamo diventare protagonisti del cambiamento a favore dell’ambiente, imparando ad avere un occhio di riguardo per il nostro pianeta, in ogni aspetto che fa parte delle nostre vite.

Per questo ci sentiamo di consigliarvi gli articoli del blog ProdottiEcologici.net che diffonde le good practices per ridurre la propria impronta ecologica sul pianeta e promuove il cambiamento eco-logico di ognuno di noi.