Sushi fusion brasiliano, quando l’oriente incontra il gusto latino

Quella del sushi non è una moda, è una filosofia. Certo, da noi in principio si è diffuso più per moda che per passione, ma oggi sono sempre di più i veri estimatori, anche per il fatto che questa prelibata arte culinaria non è più solo appannaggio esclusivo di chi è facoltoso. Ci sono tantissime possibilità e l’offerta è quanto mai ampia, al punto che in diversi casi la qualità ha ceduto il passo alla quantità. Per uscire fuori da questo conformismo, il sushi si unisce ai profumi e ai sapori della cucina tradizionale brasiliana dando vita al sushi fusion brasiliano

Sushi fusion brasiliano, un matrimonio di sapori

Il sushi fusion brasiliano nasce dalla voglia di mettere assieme sapori che sì son diversi, ma che se sapientemente dosati alla ricerca dell’equilibrio perfetto, regalano una vera e propria esplosione di gusto.

Sembra quasi un connubio impossibile, due tradizioni culturali e culinarie tanto distanti tra loro, eppure, non è proprio così e lo scopriremo tra poco.

Se la cosa vi incuriosisce, ebbene, ecco qualche anticipazione.

Il sushi fusion brasiliano altro non è anche una contaminazione tra le due cucine e culture. In realtà, a guardare bene i piatti e, soprattutto, a gustarli, le differenze tra la cucina brasiliana e quella nipponica non sono poi così tante, o meglio, hanno molti più punti in comune di quanto si creda. Infatti in entrambe è presente il pesce fresco, come i gamberetti, anche se in Brasile viene utilizzato molto di più il granchio.

Altra caratteristica di questa cucina è l’uso delle spezie, sempre alla ricerca di un equilibrio tra i sapori e senza mai rinunciare alla presenza, perché anche l’occhio vuole la sua parte!

Il fascino esotico

Il rigore giapponese, così ligio alla perfezione della forma e dei rituali, si mescola in modo inedito al calore e al temperamento del Sudamerica. Sembra, per molti puritani, una cosa improponibile, eppure, se solo tutti sapessero che proprio in Brasile vive la più grande comunità giapponese fuori dal proprio paese d’origine, forse cambierebbero idea.

Possiamo quindi parlare tranquillamente di fascino esotico, e del Giappone e del Brasile, che mette in tavola il classico maki di riso con dettagli che hanno il gusto della samba, piacevolmente accompagnati da sakè al mango, per esempio.

In principio era possibile degustare il sushi fusion brasiliano solamente in certi quartieri di San Paolo, ma bene presto questo nuovo connubio ha iniziato a prendere il largo e a diffondersi nel mondo.

Ma come nasce veramente il fusion sushi brasiliano? Ebbene, immaginate per un momento di essere un immigrato giapponese in Brasile. Dovete preparare i piatti della vostra tradizione ma, come è facile immaginare, non si trovano tutti gli ingredienti. E allora cosa fate? Ovviamente utilizzate quello che trovate e, senza nemmeno rendervene conto, date vita a un nuovo sodalizio di sapori.

Bandiera di questa nuova tradizione è il temaki, il cono d’alga con riso e salmone con aggiunta di papaya e avocado, condite da salse brasiliane. Nascono così le temakerie che, nel giro di breve tempo, si diffondono da prima in tutto il paese e in seguito nel resto del mondo. Naturalmente questi sapori esotici sono approdati anche in Italia.

Un brunch davvero insolito dall’incontro tra oriente e Sudamerica

Alla domenica mattina, al ristorante Obento di Roma, è possibile degustare un ottimo brunch. Immaginate di sedervi all’aperto, quando il sole lo consente, e di assaporare con calma, senza fretta, i piatti deliziosi del menù. Dai maki, dove troneggia l’avocado, ai sapori e ai colori variopinti della frutta tropicale, in un trionfo di gusti.

E alla sera, fino a quando tutto non tornerà come prima e si potrà cenare in ristorante, si potranno ordinare piatti d’asporto con consegna a domicilio, mentre a pranzo si può tranquillamente mangiare sia all’aperto, sempre in base al tempo, che al chiuso, in sicurezza e con numero contingentato.