Piatti tipici veronesi: quali sono

I piatti tipici veronesi sono parte integrante della cultura della città di Verona. Così, mentre si visita la città di Romeo e Giulietta bisogna assaggiare la cucina tipica del luogo. Nelle cucine veronesi ci sono diversi piatti tipici. In questo articolo ne andremo a conoscere alcuni.

Come vedrete, nella maggior parte dei casi si tratta di piatti poveri. La cucina tradizionale italiana, infatti, è semplice e contadina. Le nostre tradizioni culinarie affondano le radici nei campi e nel duro lavoro degli agricoltori. Questo lo si capisce bene anche dai piatti tipici della cucina toscana. Per esempio, la ricetta della ribollita toscana prevede l’uso di materie di avanzo e verdure poco costose.

Piatti tipici veronesi: risotti e dolci

Tra i piatti tipici veronesi spiccano i risotti. Infatti, nella città scaligera si cucinano due risotti tanto particolari da diventare prelibatezze esclusive del posto. Si tratta del risotto con il tastasal e del risotto con l’Amarone.

Per chi non lo sapesse, il tastasal è prodotto dalla carne di maiale. A questa carne occorre aggiungere sale e tanto pepe per formare un tastasal degno di questo nome. In italiano, il nome “tastasal” si traduce con l’espressione “assaggia il sale”. Va da sé, dunque, che nel tastasal si trova anche molto sale. Ci sono diverse ricette di tastasal e ogni cuoco veronese ne segue una propria. Comunque, si tratta sempre di ricette sfiziose e gustose.

L’amarone è, invece, un vino tipico e pregiato della Vapolicella. Si può utilizzare per preparare un risotto dal gusto pungente e insolito, che riscuote molto successo a tavola. Inoltre, tutti gli ingredienti necessari per preparare il risotto all’Amarone sono veronesi. Tra questi ci sono il riso Vialone Nano, l’Amarone della Valpolicella e il formaggio Monte Veronese grattugiato.

Per quanto riguarda i dolci, Verona va fiera di almeno due preparazioni originali. Si tratta delle sfogliatine di Villafranca, che sono note in tutta Italia e del Pandoro. Il famoso dolce natalizio, infatti, è nato a Verona. Ad inventarlo, nel corso del 1800, il pasticcere Domenico Melegatti. A Verona si trova ancora il laboratorio Melegatti. La strada sulla quale si affaccia presenta originali lampioni a forma di pandoro capovolto.

Inoltre, non mancano dolci dedicati ad altre festività, come il Carnevale. In questa occasione, a Verona si cucinano le “fritole“, cioè piccole frittelle dolci e zuccherate.

Lesso con pearà e polenta

Il più celebre piatto di Verona è il lesso con la pearà. Si tratta di un bollito di carne e verdure accompagnato da una purea di pangrattato condito con abbondante pepe. Per questo piatto esistono diverse varianti, ma i veronesi custodiscono ancora la ricetta originale. Se vi capiterà di trovarvi a Verona, lo troverete pubblicizzato in molti ristoranti; vi consigliamo di assaggiarlo perché è davvero ottimo!

Un altro piatto veronese, ma consumato in tutta la Pianura Padana, è la polenta. Deriva dalla tradizione dei contadini che, poveri, potevano permettersi di comprare mais e poco altro. La polenta si prepara con farina di mais e si cuoce in acqua salata. È un piatto delizioso se abbinato a fagioli o alla selvaggina, funghi e formaggio. A Verona, un tipico abbinamento è anche quello con la “renga” (aringa), a cui è addirittura dedicata una festa.

A Verona, comunque, si mangia anche dell’ottima pasta fatta a mano. I veronesi sono dei veri cultori della pasta e amano declinarla in diversi modi. Inoltre, per dire di aver gustato appieno la cucina veronese, bisogna assaggiare gli gnocchi di patate. Sono semplici da fare e tutti i veronesi possono dirvi di averli preparati a mano almeno una volta nella vita. Nella città scaligera questi si servono spesso con il sugo o col ragù.