Liguria, dal cibo alla tradizione antica

La Liguria non è solo mare e sole, natura incontaminata ma anche tradizione e buon cibo oramai conosciuto in ogni parte del mondo. Conosciamo insieme tutte le curiosità.

Quali sono i cibi tipici della Liguria

La Liguria è un insieme di sapori, odori e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Non solo natura, mare e borghi ma anche il cibo che ha un accento particolare. Ma quali sono i cibi della tradizione ligure?

Si parte dalle olive della Riviera – Savona, Ponente e dei Fiori – sino ad arrivare al pesto genovese DOP caratterizzato dalle sue foglie piccole, profumate e dal colore verde brillante. Ma la cucina ligure offre anche varietà di funghi particolari che vengono abbinati spesso e volentieri ai frutti di mare, limitando l’uso di carne e salumi.

La Liguria presenta inoltre un clima altamente favorevole per la coltivazione di frutta e verdura, così da creare sempre piatti innovativi che fanno festa in qualsiasi giorno del calendario. Piselli, carciofi che assumono quel viola intenso lasciando spazio alle bietole.

Tra le tradizioni non mancano i cibi sott’olio nei barattoli di vetro, come per esempio le acciughe di Monterosso che sono una prelibatezza per locali e turisti. Grazie al commercio via mare del Porto di Genova, nell’antichità c’è stata una danza di nuovi alimenti che sono entrati a far parte della tradizione ligure. Vedi per esempio lo stoccafisso alla marinara oppure alla genovese con soffritto di verdure a chilometro zero.

Piatti tipici della tradizione

Come accennato la Liguria ha tantissime varianti in merito ai piatti tipici della tradizione. Oggi sono antichi ma i costi degli ingredienti non permettono sempre di ricrearli o comunque di tener fede alla ricetta originale. Un esempio su tutti è il cappon magro che è un piatto di mare con all’interno aragosta, gamberoni, cozze, verdure e tonno. Non mancano le lasagne alla Portofino, una variante della ricetta classica con l’aggiunta del pesto e in tanti casi farina di castagne. Per i veri intenditori ecco i cuculli di patate che sono crocchette con maggiorana e pinoli preparati a volte anche con la farina di ceci. Non ha bisogno di presentazioni la focaccia genovese con olio extravergine di oliva oppure quella di Recco con aggiunta di crescenza morbida e saporita.

Si arriva alla panissa che è una farinata di ceci ma senza olio, che segue una bollitura lunga e viene servita a cubetti conditi con olio, limone e pepe. Per chi preferisce qualcosa di straordinario ecco le polpette di borragine ovvero di verdura con l’aggiunta di pecorino e spezie oppure la pizza all’Andrea che sarebbe una Marinara molto forte in merito ai sapori.

Ci sono tantissimi primi piatti e le zuppe sono sicuramente le tradizioni dei contadini che sono passate da mano a mano, attraversando il tempo. A La Spezia c’è la mesciua che nasce con tutti gli avanzi dei legumi che restavano nei sacchi alla fine della stagione.

Sempre a La Spezia ci sono i mitili ovvero delle cozze molto tenere e delicate, che lasciano spazio ad un’altra leccornia ovvero gli sabei che sono frittelle di pasta con salvia fresca. Non mancano in tavola i ravioli fritti ripieni con erbe – uova e formaggio con l’aggiunta di pepe a piacere.

Ma ci sono anche dei dolci? Assolutamente sì, infatti i biscotti tipici della Liguria sono i Canestrelli oppure i biscotti di Legaccio, i buonissimi baci di Alassiio farciti con la crema (da acquistare presso le pasticcerie del luogo che ogni giorno li sfornano freschi), oppure il tipico castagnaccio. Per gli amanti dei sapori unici ecco il pandolce con pinoli, frutta candita e uvetta. Da assaggiare anche le sciumette che sono degli albumi dell’uovo che si versano nel latte bollente e tornano a galla con le sembianze di una nuvola: da servire con una crema alla mandorla o ai pistacchi.