Bagna cauda: ricetta classica piemontese

La bagna cauda è un piatto tipico della tradizione regionale del Piemonte molto apprezzato dai piemontesi. Si tratta di una salsa che si serve calda, a base di ingredienti come aglio e acciughe che vengono cotte con l’olio d’oliva a fuoco lento. Tipico è versare la bagna cauda in appositi fojot, contenitori in terracotta che ricordano la forma di un vaso. Sulla parte inferiore dei fojot vi è un incavo dove si inserisce un lumino a candela, che mantiene calda la salsa. La bagna cauda si mangia intingendo in essa diversi tipi di verdure sia cotte che crude come come cardi, cipolle, peperoni, topinambur, cavolfiori, barbabietole, patate, ravanelli, rape. Si consuma in genere in autunno e inverno e non è inconsueta sulla tavola di Natale. La si può accompagnare al vino rosso come il Nebbiolo, il Dolcetto, il Barbera. Scopriamo come si prepara questo piatto tradizionale: bagna cauda, ricetta classica piemontese.

Ingredienti

Per preparare la bagna cauda secondo la ricetta classica piemontese avrete bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 15 spicchi di aglio;
  • 200 grammi di acciughe sotto sale;
  • 300 ml. di latte intero;
  • vino bianco q.b.
  • 2 bicchieri di olio extravergine di oliva;
  • 70 grammi di burro;
  • 3 cucchiai di panna fresca;

Le dosi indicate sono ideali per una tavola di 4 persone. La difficoltà di preparazione del piatto è media, il tempo di preparazione è di circa 30 minuti al pari di quello di cottura, anch’esso di 30 minuti. Scopriamo ora tutte le fasi per realizzare la ricetta della bagna cauda.

Preparazione

Prendete gli spicchi di aglio, tagliateli finemente e metteteli a bagno nel latte per 60 minuti. Nel mentre prendete le acciughe, dissalatele e mettetele a bagno nel vino bianco. Trascorso il tempo scolate l’aglio e mettetelo in una terrina con le acciughe. Versate sul tutto i due bicchieri di olio d’oliva. Trasferite in una pentola e fate cuocere sul fuoco a fiamma bassa per 10 minuti, facendo attenzione che l’olio non bolla e l’aglio non diventi dorato. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a creare una poltiglia. Fate cuocere per altri 10 minuti ora aggiungendo il burro. Unite la panna e cuocete per ulteriori 10 minuti. Mescolate bene e la bagna cauda sarà pronta. Trasferitela ancora bollente nei fojot e servite ai vostri ospiti accompagnando la tavola con piatti di verdura cotta o cruda come cavoli, patate, cavolfiori, peperoni o sedano.

Curiosità

Scopriamo ora alcune curiosità sulla bagna cauda. Pare che il piatto sia nato dalla tradizione della vendemmia piemontese come ricompensa per il lavoro dei vendemmiatori. Pare che le classi ricche non la volessero a tavola proprio perché era ritenuta un piatto da poveri. I più abbienti non sopportavano inoltre l’odore dell’aglio.

Forse non tutti sanno che la bagna cauda è famosa in Argentina e in Giappone. In Sudamerica giunse negli ultimi anni del XIX secolo grazie all’immigrazione piemontese. Qui si celebrano addirittura alcune feste dedicate alla salsa. Nel Sol Levante la bagna cauda fu presentata da un cuoco negli anni 90 nel corso di tramissioni tv locali. Da allora si diffuse diventando molto popolare in tutto il Giappone.

Oggi esistono molte varianti della bagna cauda anche per quanto riguarda gli abbinamenti della salsa: non solo con verdure ma anche con polenta. C’è chi preferisce inoltre usare la bagna cauda come condimento per la pasta. E’ uso anche friggere le uova e strapazzarle nell’olio residuo nel fojòt alla fine del pasto. Ci sono poi varianti della ricetta che vedono l’aggiunta delle noci.