La qualità e la bontà dell’olio extra vergine di oliva prodotto in Puglia

Quando pensiamo alla Puglia ci viene in mente il mare stupendo, i suoi paesaggi incantevoli e le distesi di ulivi che danno vita ad un buonissimo olio, una delle peculiarità di questo incantevole territorio. La Puglia produce il miglior olio extra vergine italiano con un grande equilibrio nell’amaro e nel piccante e un consistente sapore fruttato di oliva unito ad un corpo rotondo.

Se vi trovate in Salento sarà obbligatoria una tappa obbligatoria presso Ugento, dove si trova l’azienda olearia Congedi, attiva nella produzione dell’olio dal 1917. L’olio extravergine dell’azienda oltre ad essere gustosissimo e dal carattere deciso, costituisce un elemento fondamentale della “dieta mediterranea” che da qualche anno è in tutto il mondo è sinonimo di gusto e salute. Infatti, rispetto agli altri condimenti di origine vegetale, l’olio extravergine di oliva è sicuramente il più gustoso, ma anche il più benefico. Oltre alle varie tipologie di olio, in tutti i formati e contenitori, troverete anche diversi tipi di olio aromatizzati, creme di verdure mediterranee e diversi tipi di vino locale.

Potrete inoltre leggere accuratamente tutti i processi legati alla creazione di questo proprio oro giallo.

Tra i vantaggi offerti dall’azienda salentina potrai usufruire della consegna dei prodotti rapida e veloce con spedizioni in tutta Italia, in Germania e nel Regno Unito.

L’ olio dell’oleificio Congedo è prodotto da olive locali, da piante giovani e resistenti alla xylella che ha flagellato gli ulivi della regione pugliese.

Troverete anche un olio extravergine di primissima qualità, anche biologico, prodotto e commercializzato con tutte le dovute accortezze igieniche e sanitarie.

Caratteristiche olio extravergine di oliva

L’ olio extravergine d’oliva rientra negli oli d’oliva vergini, la categoria dell’olio d’oliva di qualità superiore.

Affinché un olio vergine di oliva sia considerato extravergine, dovrà soddisfare necessariamente due condizioni: una di natura chimica , riassunta nella percentuale di acidità e un’altra di natura organolettica, cioè relativa al sapore e all’aroma, che viene verificato e stabilito tramite degustazione.

Molte persone sono sorprese che la degustazione sia un procedimento necessario per classificare l’olio come extravergine di oliva. Infatti è un requisito per poter classificare tutti gli oli vergini di oliva perché, trattandosi di succhi spremuti, gran parte della loro qualità risiede nei loro aromi e sapori e, per ora, nessuno strumento di laboratorio è in grado di misurarli così come sono misurati dal naso umano e dalle papille gustative.

Un olio, per essere classificato come extravergine, dovrà avere necessariamente questi due requisiti:

  1. L’ acidità che deve essere inferiore o uguale a 0,8º.
  2. In un pannello di degustazione, la mediana dei difetti è pari a 0 e la mediana del fruttato è superiore a 0.

Ciò serve a distinguere l‘olio extravergine di oliva da quello di oliva vergine e da quello di oliva lampante.

A questi due requisiti, la legislazione aggiunge alcuni requisiti chimici aggiuntivi, la maggior parte dei quali sono destinati a rilevare frodi e miscele con altri oli, piuttosto che classificare gli oli di oliva vergini.

Le informazioni che il confezionatore riporta sull’etichetta dell’olio extravergine di oliva possono essere raggruppate in tre gruppi. Da un lato, informazioni obbligatorie per regolamento, dall’altro, informazioni facoltative regolamentate da regolamento, cioè se un olio soddisfa determinati requisiti aggiuntivi il confezionatore può includerli e, infine, informazioni aggiuntive non regolamentate.

Informazioni obbligatorie :

– Categoria e definizione. La categoria sarebbe “Olio extravergine di oliva” e la definizione sarebbe “Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo mediante procedimenti meccanici”.

– Data di consumo preferenziale. L’olio non ha una data di scadenza e quindi viene indicato una data massima di consumo a discrezione del confezionatore. Di solito è indicata tra un anno e mezzo e due anni dalla data di confezionamento. Questo è importante, poiché il consumatore può credere che la data di scadenza sia calcolata a partire dalla raccolta delle olive.

– Origine dell’olio. Deve essere indicato il paese di origine della raccolta delle olive da cui proviene l’olio.

– Nome e registrazione sanitaria dell’imballatore.

– Contenuto netto del recipiente.