Fritto misto piemontese: ricetta classica

La tradizione culinaria del Piemonte è davvero variegata. Nel menù di un pranzo che si rispetti non può mancare la bagna cauda ma neanche una portata come il fritto misto piemontese.Quando sentiamo parlare di fritto misto pensiamo a una portata di pesce e crostacei pastellati tra insalata e limone. Il tutto sulla tavola dell’estate. Ma il fritto misto piemontese non ha a che vedere con le fritture di pesce estive. Si tratta di un piatto unico davvero particolare che mescola il gusto salato al dolce nell’ambito della frittura di pezzi di carne, frutta, verdura e amaretti. Può essere servito come antipasto ma alcuni ristoranti caratteristici piemontesi lo servono dopo il secondo e prima del dolce e del caffè. Scopriamo come si prepara questo piatto e alcune curiosità su di esso. Fritto misto piemontese: ricetta classica.

Ingredienti

Per preparare il fritto misto piemontese secondo la ricetta classica , avrete bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 200 grammi di salsiccia di suino;
  • 200 grammi di petto di pollo;
  • 200 grammi di fegato di vitello;
  • 200 grammi di cervella;
  • 250 grammi di semolino dolce;
  • 1 litro di latte intero;
  • 60 grammi di zucchero;
  • 2 mele;
  • verdure di stagione a scelta qb
  • 100 grammi di burro;
  • 4 uova;
  • La scorza grattuggiata di un limone;
  • 10 amaretti;
  • Farina bianca 00 qb
  • Olio di semi qb
  • Pan grattato qb

Preparazione

Per la Realizzazione del fritto misto piemontese dovrete iniziare Preparando il semolinoquindi portando ad ebollizione il latte in un pentolino. In questo pentolino di latte immergerete la scorza di, verserete il semolino, unirete lo zucchero e mescolerete dando vita al composto che farà nascere il semolino dolce. Verserete in una teglia, attenderete che si freddi e taglierete a pezzetti. Dovrete quindi passare ad altro e radunare tutta la carne, tagliarla a pezzetti, sbucciare le mele e tagliaterle a fettine. Passerete quindi i pezzi di carne e il semolino nella farina, poi nelle uova e nel pan grattato. Dovrete friggete tutti i pezzi in una padella con l’olio di semi. Dovrete impanare anche gli amaretti e alcuni pezzi di verdura di stagione a vostra scelta: questi possono essere ad esempio delle carote, dei carciofi, delle zucchine, dei funghi. Quando avrete impanato e pastellato tutto, metterete la carne, le verdure, gli amaretti, la mela e il semolino su un piatto da portata foderato con alcuni fogli di carta assorbente. Potranno quindi e nel finale servireil fritto misto piemontese caldo ai vostri ospiti.

Curiosità

Ecco ora alcune curiosità sul fritto misto piemontese. Questo piatto così particolare ha un’antica origine. Deriva dalla vecchia tradizione della macellazione casalinga degli animali e, in particolare, dall’impiego delle frattaglie come riciclo degli avanzi della cucina. Il fritto misto piemontese divenne quindi un piatto tipico conviviale delle stagioni fredde realizzato con gli scarti degli animali. Gli scarti bovini, suini e ovini erano stati impanati con il pane grattuggiato e poi fritti nell’olio. Sulla tavola li si accompagnava al sanguinaccio. Nel corso del tempo certamente gli ingredienti sono variati. Ciò lo fornisce l’aggiunta della frutta, della verdura e degli amaretti alla ricetta originale che prevedeva solo le frattaglie di carne. Resta però la tradizione del piatto tipico della festa, della domenica, di un pranzo importante riservato a un’occasione speciale.

Oggi si usa inoltre accompagnare il fritto misto piemontese a carote saltate in padella e inserire pezzi di pesce tra la carne, la frutta e le verdure fritte. Le composizioni più ardite si inseriscono nella ricetta anche rane e biscotti pavesini con la marmellata.