Food industry: la chiave dell’economia italiana

La food industry, e il settore economico che se ne occupa, occupa un ruolo di primo piano nell’economia italiana. Si tratta, infatti del settore che ha conosciuto la maggior crescita negli anni, Inoltre, non ha sofferto della crisi economica. Dunque, mentre tutta la produzione industriale calava a causa della crisi, la food industry cresceva. Questo trend positivo ha stupito molti imprenditori, che hanno deciso di lanciarsi tra le sue braccia. In particolare, alcuni dati hanno attirato l’attenzione di molti su questo settore. Per entrare nello specifico, citiamo questi dati: 12% e 187 miliardi. A cosa si riferiscono questi numeri? Andiamo a scoprirlo subito.

Il 12% è la percentuale che la food industry rappresenta all’interno del PIL italiano. Mentre i 187 miliardi sono il suo prodotto lordo nel corso dell’anno 2012. I numeri sono tanto strabilianti se confrontati con il resto dei profitti degli altri settori, che coloro che avevano soldi da investire hanno deciso di farlo nel cibo. Non si può dire che abbiano sbagliato, poiché dal 2012, il profitto della food industry non ha fatto altro che crescere.

Foof industry:  dati di imprese da record

La food industry italiana ha raggiunto livelli strabilianti nel corso degli anni. Ad oggi, questo settore offre un lavoro a circa un decimo della popolazione in età lavorativa. Le imprese agricole o quelle destinate al commercio di cibo sono in aumento di anno in anno. Mentre, purtroppo, molte altre attività, come quelle legate a negozi di abbigliamento, sono costrette a chiudere.

La produzione della food industry si concentra su alcuni prodotti cardine della nostra cucina, che vengono venduti in fretta e a prezzi adeguati. In particolare, si tratta di vini e olii. Sono due tra i prodotti più ricercati nel mondo. Moltissimi paesi, infatti, sono felici di acquistare questi prodotti dalle produzioni italiane, note per essere le più genuine. Per questo, nel nostro paese, non è affatto raro trovarsi di fronte a colline coltivate a vigne o olivi. Queste sono, per giunta, della coltivazioni molto tipiche e adatte al nostro clima.  Non necessitano di grandissime cure né di attenzioni particolari e pressanti. Al contrario, sono piante perfette per il nostro territorio e i cui prodotti sono molto richiesti. Questa fa sì che si tratti di coltivazioni semplici e relativamente poco dispendiose per il contadino. Ma anche di fonti di immediato e buon guadagno. Una combinazione di successo, dunque!

La food industry traina l’economia italiana

La food industry è il settore sempreverde della nostra economia. Non importa che ci sia una crisi economica o che si assista ad una svalutazione del mercato azionario, la food industry italiana è una certezza. Con i suoi miliardi di fatturato, è in grado di trascinare il resto del paese e di infondere un certo coraggio. Del resto, vedere come prodotto alimentari, simbolo dell’Italia nel mondo, ma anche delle antiche tradizioni legate alla terra, siano venduti ovunque, regala un po’ di speranza. Inoltre, permette agli italiani di sentirsi a casa un po’ ovunque nel mondo. Bastano un buon piatto di pasta, magari accompagnato da un filo di olio extravergine per ricordare il sapore di un paese intero e qualche prodotto tipico. Se poi si aggiunge un bicchiere di vino nostrano, il gioco è fatto: il profumo dell’Italia è servito.

Ed oggi, non è affatto difficile trovare questi ingredienti in molte nazioni, distantissime dalla nostra. Il cibo italiano, infatti, è amato da tutti e molto richiesto. Questa ha fatto sì che la food industry iniziasse a guardare con molto interesse alle esportazioni. Con solo questo commercio estero, essa ha totalizzato circa 40 miliardi di introiti in un solo anno, confermandosi così come il settore trainante dell’economia dell’intero paese.