Cioccolato bianco, al latte e fondente: le caratteristiche di ognuno

Il cioccolato è forse uno degli alimenti più amati sulla tavola. Dare un morso a una tavoletta o a un pezzo di uovo di pasqua arricchisce i sensi di un piacere inebriante. Il cioccolato può essere utilizzato come ingrediente per preparare torte, biscotti, creme golose, farciture dolcissime. Il cioccolato è davvero un alimento a cui pochi sanno resistere, soprattutto quando si è a dieta! Ma è proprio vero che il cioccolato a dieta è da evitare? Per rispondere a questo e altri dubbi, in questo articolo ci occuperemo dei tre principali tipi di cioccolato e li descriveremo. Cioccolato bianco, al latte e fondente: le caratteristiche di ognuno.

Il cioccolato bianco

Il cioccolato bianco da molti è considerato come una primizia. Comprarlo è meno comune rispetto al cioccolato al latte, sicuramente più venduto perché dal gusto più apprezzabile dai bambini. Nacque in Svizzera negli anni 20 con lo scopo di recupero il burro di cacao avanzato dalla produzione del cioccolato al latte e di quello fondente. Il cioccolato bianco oggi viene realizzato con ingredienti come lo zucchero, il burro di cacao e il latte. Dal punto di vista nutrizionale il cioccolato bianco non presenta grassi nocivi per l’organismo. Grazie all’acido oleico e stearico aiuta la riduzione del colesterolo nelle arterie. Il cioccolato bianco ha un basso contenuto di polifenoli ma è sbagliato rinunciarvi nella dieta. Basta moderare le dosi con un quadratino da 5 grammi da far sciogliere lentamente in bocca.

Il cioccolato al latte

Il cioccolato al latte è quello sicuramente più amato dai bambini e anche da molti adulti. La sua dolcezza ha fatto la fortuna di molte industrie specializzate nell’arte pasticcera. Il cioccolato al latte è una sorta di variante del fondente con aggiunta di latte, che gli conferisce un gusto più dolce, maggiore croccantezza ma anche un maggiore contenuto calorico. Consumare cioccolato al latte ha effetti positivi sul cervello e sul sistema nervoso e immunitario grazie alle proprietà dell’ingrediente del cacao. Bisogna però limitare molto l’assunzione di cioccolato al latte nella dieta quotidiana poiché un suo consumo giornaliero smodato può far salire i livelli di colesterolo nel sangue, aumentare la pressione arteriosa, mettere in pericolo il cuore.

Il cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è quello maggiormente indicato per la dieta e ha molte proprietà benefiche per la salute: risolleva il tono umorale e fa bene al cuore. Il merito è dell’alta concentrazione di cacao. Il cioccolato fondente contiene poi molti importanti sali minerali come il rame, il magnesio, il potassio e il ferro. Il cioccolato fondente è ricco di potenti sostanze antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cutaneo e proteggono dalla moltiplicazione cellulare anomala, responsabile della comparsa dei tumori. Il cioccolato fondente aiuta a combattere il colesterolo, abbassa i trigliceridi nel sangue, favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Mangiare un pezzetto di cioccolato fondente migliora l’ossigenazione dei tessuti e il tono muscolare, protegge da malattie neurodegenerative del cervello, aumenta il senso di sazietà e frena la fame, riduce le infiammazioni. Insomma questo alimento apporta molti benefici alla salute ma non bisogna abusarne. Il consiglio è consumarne al massimo 15 grammi al giorno. Dobbiamo poi dire che il cioccolato fondente non è un alimento adatto per chi soffre di disturbi gastrici come la gastrite, il reflusso gastroesofageo e le ulcere dello stomaco. E’ inoltre sconsigliato, per i suoi effetti vasodilatatori, a chi soffre di mal di testa ed emicranie, che può far peggiorare.