Befana, quali sono le ricette tipiche della tradizione

Ogni 6 gennaio tutti quanti aspettano la Befana, questa deliziosa vecchietta che arriva con la sua scopa volante e lascia calze colme di dolciumi oppure carbone per chi non è stato buono durante l’anno. Ma quali sono le ricette tipiche della tradizione? Eccole tutte quante.

Chi è la Befana?

Dopo aver detto arrivederci a Babbo Natale, ecco che il 6 gennaio di ogni anno arriva la Befana. Questa deliziosa vecchietta troneggia vagando sulla sua scopa per tutto il mondo e lascia ai bambini quello che può, dentro una calza tra dolci e qualche giochino economico: secondo la tradizione infatti è molto povera e non porta mai nulla di costoso, se non un simbolo per i piccoli che hanno fatto i bravi oppure il carbone per tutti quelli che si sono comportati male.

Prima di diventare una festa in associazione di quella dei Re Magi, al Befana era vista come simbolo per l’arrivo del nuovo anno per la cultura Pagana. Tantissimi i riti e le tradizioni esorcizzando tutte le privazioni dell’anno precedente sino ai Romani che pensavano a questa giornata come l’ideale per rendere fertili i propri campi come da volere della Dea Diana.

Ieri come oggi alcune tradizioni sono ancora molto vive: ma quali sono le ricette tipiche del 6 gennaio?

Quali sono le ricette tipiche della Befana?

Tradizioni, storie e feste che aleggiano intorno al mito della Befana. Oggi come ieri infatti in Italia si mantengono ancora alcune tradizioni nell’arte culinaria e non solo con alcune ricette che hanno fatto storia, ripetute ogni 6 gennaio. Ma quali sono?

Partendo dal settentrione, in quasi tutte queste regioni ci sono delle ricette che anno dopo anno tornano a vivere trionfanti. Moltissime di queste sono legate alla cultura dei dolci, per esempio a Cuneo in Piemonte è tradizione preparare la Fugassa d’la Befana composto da un impasto molto morbido e che ricorda una margherita per la sua forma. La sua tradizione è molto particolare e si tramanda nel tempo, infatti al suo interno si trova una fava nera e una bianca: chi mangia la bianca deve saldare le spese mentre chi mangia la nera paga da bere. In Toscana ogni 6 gennaio invece si preparano sempre i biscotti Cavalucci di Siena fatti con zucchero, miele, canditi, noci e lievito nonché i Befanini che sono dei frollini con agrumi e rhum.

In Veneto il giorno della Befana non può mancare la Pinsa che è una pizza di polenta fatta da farina di mais e frutta secca. In Lombardia ecco i cammelli di pasta sfoglia arricchiti di zucchero prima di essere infornati ma scendendo in Liguria non mancano gli Anicini che sono biscotti molto antichi accompagnati da un vino dolce, ricoperti da uvetta – canditi e zucchero. Nelle Marche ci sono sempre dei dolci di pasta sfoglia ma a forma di Pecorella farciti con marmellata, fichi secchi, noci e frutta secca.

Si arriva in Abruzzo dove il 6 gennaio è tradizione preparare i pepatelli, che sono biscotti similari ai cantucci ma con del pepe nero che si contrappone al gusto del miele, cacao, farina, mandorle e bucce di arancia. Non c’è tradizione senza dire Campania dove si prepara la prima pastiera dell’anno insieme agli stuffoli che sono delle palline di pasta fritte nell’olio. Queste ultime vengono servite in un piatto a forma di ciambella e vengono decorate con confetti colorati oppure frutta candita.

Uno sguardo anche alla Puglia con i loro purcidduzzi salentini e le cartellate di Bari, con farina – olio e vino bianco ricavando delle piccole fettucce di pasta che compongono una spirale. Ultima ma non per importanza sono gli anchestrufoli del Salento a forma di piccoli gnocchi, con una superficie rugosa che vengono fritti e messi nel miele bollente, cosparsi poi in in secondo momento di tanti confetti colorati.