Bonet: ricetta classica piemontese

Tra i dolci tipici della tradizione culinaria classica del Piemonte c’è sicuramente il Bonet, detto anche Bunet. Si tratta di un budino a base di ingredienti come latte, uova, zucchero, rum, cacao e amaretti. La ricetta originale medievale prevedeva un Bunet bianco ovvero senza cacao a causa della non ancora conoscenza del cioccolato in Europa quindi della mancata esportazione dell’alimento anche in Italia. Dal 1700 con l’arrivo del cacao sui mercati, il Bonet si è trasformato in dolce tipico della tradizione piemontese. Ancora oggi, in tutti i ristoranti del Piemonte, il Bonet è servito nella sua forma al cioccolato per cui noi vogliamo insegnarvi come preparare questo. Bonet: ricetta classica piemontese.

Ingredienti

Per preparare il Bonet secondo la ricetta classica piemontese avrete bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 4 uova;
  • 250 grammi di zucchero bianco;
  • 100 grammi di amaretti;
  • 70 grammi di cacao amaro in polvere.
  • 1/2 bicchiere di Rum;
  • 500 ml. di latte intero;

Preparazione

Prendete le uova, rompetele in una ciotola, versate 150 grammi dello zucchero bianco e lavorate con uno sbattitore elettrico sino a ottenere un composto chiaro e cremoso. In una ciotola a parte riducete gli amaretti in polvere sbriciolandoli con le mani ben lavate. In un’altra ciotola a parte versate il cacao amaro e setacciatelo per bene eliminando ogni formazione di grumi. Unite al cacao gli amaretti e amalgamate per bene. Tornate alla crema di uova e zucchero e unite il Rum. Versate quindi la polvere di amaretti e cacao e mescolate il tutto. Aggiungete ora il latte intero a temperatura ambiente e amalgamate nuovamente.

Preparate ora il caramello facendo sciogliere i restanti 100 grammi di zucchero bianco in una padella antiaderente posta sul fornello del gas a fiamma bassa. Versate il caramello bollente sul fondo di uno stampo da plumcake ricoprendone in maniera omogenea l’intera superficie fino ai bordi. Versate quindi il composto del Bonet nello stesso stampo. Fate ora scaldare una pentola piena di acqua sul fornello e adagiatevi lo stampo per una iniziale cottura a bagnomaria. Questo passaggio servirà per rendere morbido il Bonet. Per finire infornate a 180 °C per 50 minuti. Per capire se il Bonet è pronto, verificate che si sia rappreso e che si stacchi dalle pareti dello stampo. A cottura terminata, sfornate il Bonet e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Trasferite quindi in frigo e lasciatelo qui per almeno due ore. Trascorso il tempo prelevate il Bonet dal frigorifero, toglietelo dallo stampo e, se volete, prima di servire su un piatto decoratelo con degli amaretti posti sulla sua superficie.

Curiosità

Il Bonet ha un’origine antica. Nasce intorno al XIII secolo tra le Langhe e il Monferrato come piatto finale dei banchetti medievali delle classi abbienti. Il cioccolato all’epoca ancora non si conosceva per cui il primo Bonet era preparato con latte, zucchero, uova e amaretti. Nel XVIII secolo si ha il primo Bonet al cioccolato. Ciò che incuriosisce del Bonet è certamente anche il nome: perché questo dolce si chiama così? In piemontese il bunet è il cappello. La forma di cappello ricorda lo stampo che veniva adoperato per realizzare il Bonet in cucina, uno strumento in rame chiamato bonèt ëd cusin-a in dialetto. Un’altra interpretazione del significato del nome del dolce vuole il richiamo al cappello non per la forma ma per il fatto di essere servito a fine pasto, a cappello, secondo il modo di dire riferito all’ultimo capo di abbigliamento che si indossa prima di uscire di casa.